Nato nel 1940 nel Veronese, si trasferì con la famiglia a Bolzano e ad Ora nel 1984.
Oltre a metter su famiglia con l’amata moglie Carla, divenne padre di tre figli: Tullio, Paolo e Catia. S’innamorò anche dello sport più importante di quel tempo presente nel capoluogo altoatesino: l’hockey su ghiaccio diventando un habituè del Palazzo di Ghiaccio in Via Roma, nel quale col trascorrere degli anni, ebbe modo di conoscere e farsi stimare da tutti, dal dirigente più importante al più giovane dei discatori.
Anche trasferendosi ad Ora rimase immutata la sua passione per l’hockey su ghiaccio e alla fine del 1982 entrò a far parte dell’appena nata sezione hockey su ghiaccio nel ambito dello Sport Club di Ora, a porre le basi per un’attività sportiva più concreta consentendo a tutti giovani del paese e di quelli limitrofi di avvicinarsi a questo sport che da tante persone era ritenuto pericoloso e violento, ma in poco tempo si dimostrò molto attrattivo, tant’è vero che in pochi anni aumentò sempre più con successo la partecipazione dei nostri giovani ai campionati regionali e nazionali.
Pur alternandosi i diversi presidenti e allenatori, Valerio era sempre al suo posto, il presidente morale della sezione a cui ognuno faceva riferimento per ogni problema tecnico, economico o per concretizzare delle idee nella certezza che prima o poi una soluzione sarebbe saltata fuori. Bastava avere un po’ di pazienza e di fiducia. A un certo punto pur rimanendo sempre vicino alla vita della sezione, fu obbligato ad abbandonare il suo ruolo nell’attività sportiva promettendosi di rientrare non appena avesse raggiunto il fatidico momento della pensione. Purtroppo l’amaro destino a voluto tutt’altro, lasciandoci un vuoto incolmabile, ma nel cuore il grande esempio di vita e di edizione allo sport che è, e dovrà essere sempre di lezione per tutti noi, perché sei e rimarrai amato nei nostri cuori.
Grazie Valerio!
Un manifesto d'epoca del Memorial "Valerio Bonazzo".